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Spazi Aperti
Chi mastica un po' di matematica, ok forse più di un po', sa cosa definisce un insieme aperto; per farla breve, un aperto è caratterizzato dal non avere un bordo e se ci pensate la cosa è davvero affascinante, infatti se non esiste confine c'è sempre posto... ora immagino che voi stiate pensando a chissà quali distese interminabili... prendete un cerchio ed eliminate la circonferenza ed ecco a voi un esempio banale di aperto. Esso è piccolo, sembra angusto, ma avanti c'è sempre posto! io vorrei che il mio blog fosse così, piccolo perchè tale è l'orizzonte dell'autore, ma ricco dei contributi di chiunque voglia fremarsi un secondo, in un non-luogo, in una locanda Almayer, dove i confini non si superano... solo non esistono.


 

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Diario
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14 luglio 2008

Di ritorno dalla Summer School

 Una tre giorni intensa, ricca di spunti di riflessione, momenti di confronto e certo anche di mare, sole e relax! Al termine delle varie lezioni, tutte legate dal minimo comune denominatore del rapporto etica - politica, è stato bello ritrovarsi a bordo piscina con amici che non vedi poi tanto spesso o con ragazzi appena incontrati, e per una volta, parlare di politica come si potrebbe parlare di calcio, moda o cinema; non intendo dire con leggerezza, bensì con disinteressata curiosità.
Molti i temi specifici, dalle leve fiscali ai fondi strutturali, dalle politiche di coesione e sviluppo alle riforme costituzionali; alcuni oratori mi hanno appassionato, altri annoiato, altri ancora mi hanno fatto arrabbiare, ma che bello poter pensare, anche se per poco, che la politica sia fatta di spunti, di slanci intellettuali, di tensioni ideali, spesso inconciliabili tra loro ma pur sempre afferenti alla medesima condivisione delle regole del gioco e della necessità di giocare pulito...

P.s. apprendo in queste ore della crisi Abruzzo, l'unica cosa che riesco a pensare è che la vita sa essere davvero una maestra di ironia...




permalink | inviato da spaziaperti il 14/7/2008 alle 15:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

7 luglio 2008

Wimbledon - Finale da favola, Rafa scalza Federer dal trono

 

Eurosport - lun, 07 lug 12:33:00 2008

Per la prima volta in carriera Rafael Nadal si aggiudica il torneo di Wimbledon. Dopo quasi cinque ore di gioco e due interruzioni per pioggia lo spagnolo batte il numero uno del mondo che aveva vinto le ultime cinque edizioni con il punteggio di 6-4 6-4 6-7 6-7 9-7

TENNIS Rafa Nadal campeón Wimbledon 2008 foto EFE - 0 

La finale numero 122 di Wimbledon non verrà ricordata solo per essere stata una delle più belle che la memoria ricordi, ma anche per aver segnato una svolta nella storia recente di questo torneo. Il regno di Roger Federer cade dopo cinque successi consecutivi, dopo il mancato sorpasso sul leggendario Bjorn Borg, dopo 65 vittorie di fila sull'erba. La dinastia dei Federer forse riprenderà già dal prossimo anno. Intanto, però, la caduta del campione svizzero consacra un altro fenomeno della racchetta, prima volta trionfatore sui prati verdi dell'All England Club.




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3 luglio 2008

Bando per Tutor a Bari

E' indetta una selezione per titoli per l'assegnazione di 118 assegni per l'incentivazione delle attività di tutorato riservata agli studenti dell'Università degli Studi di Bari.

Il termine ultimo per l'invio della domanda di partecipazione è il 23 luglio 2008.

per info:
http://www.uniba.it/notizieuniba/118-assegni-per-attivita-di-tutorato-anno-accademico-2007-2008




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16 giugno 2008

Legalità...

E' difficile decidere quando la stupidità assume le sembianze della furfanteria e quando la furfanteria assume le sembianze della stupidità. Perciò sarà sempre difficile giudicare equamente i politici.  Arthur Schnitzler




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10 giugno 2008

M'indigno... ma non solo

Ospito sul blog l'Intervento di Giulia Di Pierro in tema di legalità pubblicato recentemente su www.gpd.ilcannocchiale.it; lo faccio convintamente perchè ritengo che troppo spesso questo Paese nella risoluzione di certi "problemi" tenda  a dimenticarne altri; lo faccio perchè credo che la legalità rappresenti un tema sensibile rispetto a tante altre discussioni e riflessioni che sono solito affrontare in quetso spazio; lo faccio infine perchè conosco, un po', Giulia e so che a queste parole si affianca ogni giorno un'azione instancabile. 

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Sfrutto questo spazio e provo a mettere un mattoncino. Desidero che la "giovanile" del Pd sia la CASA della LEGALITA' e dell'ANTIMAFIA. Sarà banale, ma lo desidero perché tra le cose che non posso permettere a me stessa e a questo mio Partito, ce n'è una su tutte: l'affievolirsi del senso d'indignazione.
Mi spiego.
Storie come quelle di Peppino Impastato o di Falcone e Borsellino, ci hanno fatto commuovere e hanno impresso in noi quel senso di giustizia che vorremmo fosse proprio della nostra società, del mondo in cui viviamo. Ascoltiamo il grido dei ragazzi di Locri, leggiamo le denunce di Roberto Saviano e crediamo che tutto ciò per cui è profuso il loro impegno sia giusto e condivisibile. Ma l'illegalita  non alberga solo a Palermo, Casal di Principe, Locri… Illegalita' è quando a Bari, in Università, un professore si fa pagare le risposte per il test d'ingresso di una Facoltà. Illegalita' è, allo stesso modo, quando un ragazzo di 20 anni, nostro coetaneo, paga per avere le risposte del test d'ingresso per accedere in una Facoltà. Il Professore e l'Alunno non hanno i volti dei sicari di Cinisi e di Palermo, ma il volto di ordinari e comuni cittadini che sono seduti in aula accanto o davanti a noi. E' per questo che nella prima assemblea del Pd Pugliese ho cercato di dire che è dinanzi a questi atti a noi vicini che il Pd deve manifestare il suo collettivo senso di indignazione. Collettivo perché deve coinvolgere ciascun aderente a questo progetto politico. E quindi individuale, perché è dalla denuncia del singolo che quel senso collettivo si fomenta. E allora, accogliendo l'invito di Guccini che in una sua recente canzone dice che "Uscire di casa a 20 anni è quasi un obbligo, quasi un dovere…" spero che ciascuno di noi possa decidere di uscire di casa e sentire l'obbligo e il dovere di guardare negli occhi l'illegalità, di indignarsi e di trovare il coraggio di denunciare. Un coraggio semplice, proprio delle piccole azioni che possono cambiare la storia. Il coraggio che ciascuno di noi può manifestare anche solo nel parlare con il proprio vicino di banco trasferendo, in una chiacchierata, la nostra idea di giustizia. Piccoli gesti che compongono una grande battaglia culturale che investe l'idea di societa' che abbiamo in mente.
Sappiamo che la diffusione di una cultura della legalita' va' di pari passo con l'affermazione della più' piena trasparenza e l'avanzamento del merito. Per tutto questo una tale battaglia di civilta' puo' essere il tratto identitario di una generazione che vuole il governo del cambiamento; di una Generazione Democratica.


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4 giugno 2008

Le frontiere della sicurezza...

 L'immigrazione è un reato? Non so bene perché, ma pare che in Italia parlare di sicurezza e parlare di immigrazione sembrano essere divenuti temi inseparabili; io trovo questo approccio odiosamente discriminatorio, razzista. La sicurezza dei cittadini credo dipenda dal livello di legalità che il Paese garantisce, in tutti gli ambiti, più che dalle sue politiche di immigrazione; prescindendo dalla banale considerazione che i reati non hanno carta d'identità né religione, ma se pure volessimo classificarli in un siffatto modo troveremmo statistiche interessanti, stiamo percorrendo strade già battute da altri nel passato con esiti tutt'altro che gratificanti. Quando un Paese pensando alla sicurezza chiude le frontiere è sempre un brutto segnale, anziché riversare le proprie energie nella soluzione dei problemi riversa il malcontento delle fasce più deboli della popolazione sui diversi, la storia può raccontarci quanto ciò sia foriero di sventure.


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1 giugno 2008

'68 - P. Berman - Einaudi

Ci sono varie chiavi di lettura per interpretare uno dei periodi storici più controversi, ma anche più dinamici dell'ultimo secolo; ripercorrendo le varie tappe e cambiando di continuo prospettiva, sia sociale che geografica, l'autore racconta come in un romanzo l'ineluttabilità del '68.
Da qualsiasi punto di vista lo si guardi il '68 emerge come un periodo di fermento, condiviso in tutto il mondo, anche se con sfumature differenti, ma soprattutto come una valvola di sfogo generazionale, una ribellione del giovane contro il vecchio.


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28 maggio 2008

Politica e giovani

Imperversa in queste ore l'ennesimo teatrino triste dei giovani vecchissimi che anzichè fare Politica, parlano di sè e di come sistemare alla meglio i propri equilibri, spesso più psichici che politici. La cosa affascinante, io credo, è che poco importa alla stragrande maggioranza degli abitanti di questo e anche di tutti gli altri universi paralleli cosa ,ma soprattutto come, Pina, Fausto, Roberto e altri amici al bar intendano fare delle attività politiche messe in campo dai giovani, anche e soprattutto perchè ai giovani essi, da parecchio, non parlano, e mi scuserete, a titolo personale, i giovani non hanno alcun interese ad ascoltarli! Mi si deve in primis spiegare perchè ci vogliono mesi, anni, spero non secoli, per indire in tutti i circoli, già costituiti, del Partito Democratico, delle assemblee costituenti che diano vita formalmente a una forma associativa. Poichè ho poco interesse nei retropensieri, lascerò che ognuno si faccia una propria idea e se vuole me la comunichi. Adesso dobbiamo interrogarci sul modo di intrecciare un dialogo che coinvolga il maggior numero di attori e che coinvolga il maggior numero di realtà: allo scopo occorrerebbe definire un piano di intervento e priorità nella nostra agenda e questo lo possiamo fare, badate non oso immaginare che lo si voglia o debba, solamente discutendo insieme. Al contrario saremo inoppugnabilmente governati dagli eventi, in attesa di una nuova competizione elettorale e subordinati a logiche che tutti non condividiamo ma che avremo mostrato incapacemente di non essere in grado di sconfiggere.




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23 maggio 2008

www!?

Il mondo virtuale si presta sul serio ad un confronto aperto e paritetico? dipende da come lo si gestisce e questo implica necessariamente la presenza di un gestore e quindi di qualcuno che piloti la discussione; per esperienza diretta so che non è importante quanto grande sia la perizia del capo, verrà sempre il momento in cui la ciurma dovrà sostenerlo oppure abbanonarlo. Per esperienza dico anche che nei viaggi impegnativi i momenti di sconforto possono essere tanti, innumerevoli ed il bisogno della ciurma rende i sottoposti tuoi amici e tuoi pari e forse, ma solo se sei un capitano coraggioso, tuoi stessi capi, perchè al loro servizio metterai ogni risorsa a tua disposizione. Un blog è un laboratorio, senza un team la ricerca resta ferma; un blog è una nave in mare aperto, se la lasci in balia delle onde prima o poi andrà in secca... giovani democratici, ammiragli o marinai, sappiate stare insieme. 




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21 maggio 2008

Politica nuova

Sembra proprio che ci siamo, i giovani democratici si apprestano a costituire una giovanile che riempia il vuoto lasciato dalle vecchie giovanili di provenienza, ma guai se questa sia l'unica ambizione del progetto e soprattutto guai se i termini della discussione siano solo diatribe organizzative: i giovani democratici devono nascere all'insegna dell'innovazione della politica e porsi alla frontiera del partito, sia dal punto di vista valoriale, sia da quello sociale, cosa che, lo dico con l'amarezza di chi un po' di esperienza l'ha maturata, spesso non solo vien visto con scarsa lungimiranza, ma addirittura relegato ad un mondo considerato figlio di un dio minore, mi riferisco al volontariato. Il punto non è fare un'organizazione aperta al volontariato, inclusiva e solidale; il punto è fare volontariato, interpretando la politica come servizio; accettare con fiducia la presenza e il contributo di amici vicini e lontani, ma che condividano un medesimo orizzonte di progresso e di riforma della società, aspetti diversi eppure inscindibili;  il punto è infine per una buona volta spogliarsi dei retaggi, non delle idee, che la giovane storia di ognuno abbia contribuito a formare perchè con fiducia si possa abbracciare una visione grandiosa del futuro che per sua natura stessa non si presta a che protagonismi spiccioli possano intralciarlo.
Buon lavoro a tutti coloro i quali abbiano ancora una volta un mondo da cambiare!


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permalink | inviato da spaziaperti il 21/5/2008 alle 23:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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